Daniele 的个人资料Il vero miracolo non è v...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


2月5日

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrare di quelli, vien, quasi a un tratto, a ristringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un'ampia costiera dall'altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda rincomincia, per ripigliar poi nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l'acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni. La costiera, formata dal deposito di tre grossi torrenti, scende appoggiata a due monti contigui, l'uno detto di san Martino, l'altro, con voce lombarda, il Resegone, dai molti suoi cocuzzoli in fila, che in vero lo fanno somigliare a una sega: talché non è chi, al primo vederlo, purché sia di fronte, come per esempio di su le mura di Milano che guardano a settentrione, non lo discerna tosto, a un tal contrassegno, in quella lunga e vasta giogaia, dagli altri monti di nome più oscuro e di forma più comune.

(A.Manzoni)

1月15日

Foto di domenica

Ecco il link a una foto di domenica fatta da Stefano...è una sola, ma ne vale la pena!

http://www.alpen-panoramen.de/panorama.php?pid=2604

Potete far scorrere la foto a destra o a sinistra con la barra di scorrimento del browser....sono 360°!

Buona visione!


1月11日

Piccola Veliera (Semisuite ex Sulutumana)

...Questa terra è fuoco nelle vene,questo cielo è sorriso,

questo giglio sul petto,mio Signore,è promessa d’amore.

Innocente fanciulla, son poeta e vivo di chimere.

 

Io cerco un nido profumato e pieno di palpiti d’amore,

spegnere non potrò per la mia vita questa voce che sento,

che dice che per te mi ha fatto Dio e in questo lago brucio.

 

Un’orsa mi ha allevato nei dirupi al perversar dei venti,

le notti vegliarono l’offesa dei famelici lupi,

tra fiore e fiore la speranza muore, impossibile amore.

 

         Fiori coglierò: viole,non ti scordar di,margherite d’oro e neve,

         gigli bianchi,rose ardenti mi fan bella per lui….

         fiori coglierò: viole, pensieri di dolcezza, inanellati sospiri,          margherite d’oro e neve, rose, rose, rose…

1月9日

LA PICCOZZA (di Giovanni Pascoli)

Da me!… non quando m’avviai trepido

c’era una madre che nel mio zaino

            ponesse due pani

                        per il solitario domani.

Per me non c’era bacio né lagrima,

né caro capo chino su l’omero

            a lungo, né voce

                        pregante, né segno di croce.

Non c’eri! E niuno vide che lacero

fuggivo gli occhi prossimi, subito,

            o madre, accorato

                        che niuno mi avesse guardato.

Da me, da solo, solo e famelico,

per l’erta mossi rompendo ai triboli

            i piedi e la mano,

                        piangendo, sì, forse, ma piano:

piangendo quando copriva il turbine

con il suo pianto grande il mio piccolo

            e quando il mio lutto

                        spariva nell’ombra del Tutto.

Ascesi senza mano che valida

mi sorreggesse, né orme ch’abili

            io nuovo seguissi

                        su l’orlo d’esanimi abissi.

Ascesi il monte senza lo strepito

delle compagne grida. Silenzio.

            Né cupi sconforti

                        Non voce, che voci di morti.

Da me, da solo, solo con l’anima,

con la piccozza d’acciar ceruleo,

            su lento, su anelo,

                        su sempre; spezzandoti, o gelo!

E salgo ancora, da me, facendomi

da me la scala, tacito, assiduo;

            nel gelo che spezzo,

                        scavandomi il fine ed il mezzo.

Salgo; e non salgo, no, per discendere,

per udir crosci di mani, simili

            a ghiaia che frangano,

                        io, io, che sentii la valanga;

ma per restare là dov’è ottimo

restar, sul puro limpido culmine,

            o uomini; in alto,

                        pur umile: è il monte ch’è alto;

ma per restare solo con l’aquile,

ma per morire dove me placido

            immerso nell’alga

                        vermiglia ritrovi chi salga:

e a me lo guidi, con baglior subito,

la mia piccozza d’acciar ceruleo,

            che al suolo a me scorsa,

                        riflette le stelle dell’Orsa.

11月28日

dormitorio

Como, 26/11/2007

La morte per assideramento di un nostro concittadino senza tetto ha provocato in noi tutti

commozione e motivo di riflessione sulle opportunità abitative che la città offre a chi è senza

dimora.

Quanto è accaduto mostra crudamente una città piena di risorse che tuttavia non investe

abbastanza per tutelare e realizzare i diritti umani, riconosciuti anche dall’ONU, dall’Unione

Europea (Carta Europea dei Diritti Umani nella Città, Art. 16 – diritto all’alloggio: “…le autorità

comunali verificano che esista un’offerta adeguata di alloggi e impianti… tali impianti devono

comprendere delle strutture di accoglienza in grado di garantire la sicurezza e la dignità dei senza

tetto”) e dalla stessa Costituzione Italiana.

All’arrivo della stagione fredda le persone prive di stabile dimora corrono seri rischi per la

propria salute. Non è un caso che in quest’ultima settimana alla Mensa Serale siano state richieste

25 coperte da parte di chi ha per tetto solo il cielo.

Eppure già dal settembre 2006 era stata presentata una petizione agli amministratori

comunali e una proposta di delibera provinciale per la realizzazione di un dormitorio pubblico

aperto tutto l’anno, sostenuta dalle firme di 734 cittadini residenti in Como e 1174 nella provincia.

In particolare, la proposta di delibera è stata approvata all’unanimità dal consiglio provinciale in

data 11 aprile 2007.

Riteniamo doveroso da parte degli Amministratori garantire sempre e comunque i requisiti

minimi del vivere civile, a prescindere dalle condizioni climatiche.

Finora, in proposito, poco è stato realizzato per garantire pieni diritti umani anche alle aree

del disagio a Como. Di fronte a un problema vitale come questo, che coinvolge gruppi di persone

che vivono nella nostra città, occorre dunque prendere misure idonee: prevedere congrue voci di

bilancio a ciò dedicate e adottare nell’immediato provvedimenti urgenti.

Che cosa chiediamo:

che venga messa a disposizione una struttura – pubblica o privata – quale dormitorio

pubblico totalmente gratuito, aperto tutto l’anno 24 ore su 24 e che, con la presenza di

adeguate figure professionali, offra spazi e tempi di socializzazione e favorisca

percorsi di inclusione sociale delle persone più emarginate.

Le associazioni che sottoscrivono questa lettera - alle cui finalità hanno aderito anche privati

cittadini - confermano il loro impegno e la loro disponibilità a collaborare, fermo restando le

primarie responsabilità di chi amministra.

11月23日

Food not bombs

MITTENTE Food not bombs e Sputnik

DATA 21/11/2007 18.07

 

COMUNICATO STAMPA

 

A Como è morto un uomo. Aveva 54 anni e da troppi viveva in strada. È morto di freddo. Sabato 24 novembre saremo in piazza a Porta Torre dalle 12 per offrire alla città cibo vegano, cioè senza derivati animali, e raccogliere vestiti invernali da distribuire a senza fissa dimora e migranti.

 

Subito sul giornale locale le commosse testimonianze di chi si vantava di conoscerlo, di vederlo sempre. Chissà perché, però, ha permesso che ciò accadesse.

Già, nella nostra evoluta e democratica società è possibile anche questo, morire senza un riparo, in un centro storico ostaggio del consumismo, in una città dove il dormitorio per senza tetto o è a pagamento o apre solo a fine novembre.

A Como sono centinaia le persone che vivono in queste condizioni.

Migranti con o senza permesso, costretti a vivere in strada perché non possono permettersi affitti proibitivi, migranti senza permesso di soggiorno, che non possono neanche cercare assistenza, sociale e medica, perché clandestini.

perseguitati in nome di un legalismo che porta a radere al suolo i campi rom senza domandarsi che fine faranno centinaia di persone.

Quel legalismo che si vanta delle proprie politiche di integrazione, quando in realtà a diffondersi è solo intolleranza, paura del diverso, indifferenza.

Sabato 24 novembre saremo in piazza a Porta Torre dalle 12 per offrire alla città cibo vegano, cioè senza derivati animali, e raccogliere vestiti invernali da distribuire a senza fissa dimora e migranti. L’iniziativa sarà accompagnata da un banchetto delle autoproduzioni contro gli sprechi e il consumismo e dal calore di un bicchiere di vin brulé.

Invitiamo la cittadinanza a donare abiti usati caldi di ogni genere e coperte.

Per contatti e supporto Sputnik@insiberia.net.

 

Food not bombs e Sputnik


-- 
COORDINAMENTO COMASCO PER LA PACE
Via Trieste,1 22073 Fino Mornasco (Como)
Tel. 031-927644 Fax 031-3540032
e-mail info@comopace.org 
www.comopace.org
10月5日

NOTTE 2007

A COMO SABATO 20

OTTOBRE 2007

DALLE 10:00 ALLE 12:30

AL CINEMA LUCERNETTA:

UN MOMENTO DI CONFRONTO

A Como, la “Notte” inizia presto. Ci troviamo al

cinema Lucernetta, in Piazza Medaglie d’Oro 4, per

condividere le esperienze di chi cammina da tempo

a fianco dei senza dimora. Interverranno: dott. Marco

Soresi, direttore Settore Servizi Sociali del Comune

di Como; un rappresentante FIO.psd - Federazione

Italiana Organismi per le persone senza dimora;

un operatore di Porta Aperta - Caritas Como.

DALLE 16:00 ALLE 18:30

A PORTA TORRE:

UN MOMENTO DI INFORMAZIONE

Vi aspettano a Porta Torre tante associazioni

della città che si occupano di emarginazione:

è un importante momento di conoscenza,

informazione e incontro con i volontari.

Nelle vicinanze sarà all’opera il Mago Barnaba

per strappare un sorriso anche ai più frettolosi.

ALLE ORE 20:30

AL CINEMA LUCERNETTA:

UN MOMENTO DI DIVERTIMENTO

Ci ritroviamo al cinema Lucernetta, in Piazza Meda

glie

d’Oro 4, per assistere alla proiezione di due film,

scelti insieme agli ospiti della Mensa Serale.

Ingresso con tessera del Cinecircolo “A riveder

le stelle”, sottoscrivibile al momento.

DALLE ORE 24:00

SOTTO I PORTICI DEL LICEO VOLTA:

UN MOMENTO DI CONDIVISIONE

Dopo il cinema, armati di sacco a pelo, ci spostiamo

sotto i portici del Liceo Volta per trascorrere

la notte all’aperto.

 

p A R T E C I p A n O

Partecipano all’iniziativa della

“Notte dei senza dimora”:

- Amnesty International - Gruppo di Como

- Arci Provinciale Como

- Associazione Garabombo - Cooperativa

Garabombo

- Associazione Incontri - mensa di Cantù

- Associazione Incroci - mensa di Como

- Associazione La Città Possibile - Como

- Associazione Mani Aperte - mensa di Erba

- Associazione Volontariato Comasco - CSV

- Bottega Del Mondo, Associazione

Encuentro - Lurate Caccivio

- Casa della Missione dei Padri Vincenziani

- Cinecircolo “A riveder le stelle”

- Circolo Bertolt Brecht

- Consorzio Sol.Co

- Cooperativa Questa Generazione

- Coordinamento Comasco per la Pace

- Coordinamento Servizi Porta Aperta -

Caritas Como

- Punto Einaudi Como

- Società di San Vincenzo de Paoli -

Consiglio Centrale di Como

Una necessità vitale:

dormire. Sì, dormire,

coricarsi: ci sono

momenti in cui questa

diventa l’unica

preoccupazione.

Quando, nel corso della

notte vi hanno cacciati

per tre volte dal posto

in cui dormivate, allora

finite per domandarvi

perché il diritto al

sonno non sia stato

inserito nella lista dei

diritti fondamentali

dell’uomo”.

 

Da “Un uomo che chiamano clochard.

Quando l’escluso diventa l’eletto”

Michel e Colette Collard-Gambiez

 

Associazione Incroci Onlus

ISCRITTA AL REGISTRO GENERALE REGIONALE -

SEZIONE PROVINCIALE DI COMO

CON PROVVEDIMENTO N 145 DEL 05/02/2004

Via Tommaso Grossi, 20 – 22100 Como

Tel: 328 21 94 211

Con il patrocinio del comune di Como

8月7日

Gran via delle Orobie

La Gran Via delle Orobie è il percorso escursionistico più importante del Parco delle Orobie Valtellinesi. Si tratta di una traversata in quota (l’altezza media è di 1800 m), per un totale di 130 km. da Andalo, in Val Lesina, ad Aprica. Lungo il tragitto vengono toccate tutte le valli del versante; numerosi sono gli aspetti di interesse di questo percorso, da quelli più spiccatamente naturalistici (non sarà difficile osservare vari esemplari di fauna alpina, tra cui camosci, stambecchi, da pochi anni reintrodotti nel Parco, e alzando lo sguardo al cielo si potrà scorgere fra le alte vette il volo maestoso di un aquila che ci potrà fare compagnia durante la camminata) a quelli storici. Lungo il tragitto ci si imbatterà infatti nei resti di antiche mulattiere, di miniere del ferro, di trincee della linea Cadorna, ecc., che potranno offrici lo spunto per delle riflessioni sulla vita di un tempo, mentre il cammino fra il silenzio delle montagne faciliterà di certo la nostra meditazione.
Per la particolare esposizione e l’abbondanza di precipitazioni, sulla catena orobica si trovano anche dei ghiacciai, anche se in fase di regressione, nella parte più orientale del territorio, che potranno essere ammirati nella traversata.
Il sentiero nella parte ovest è dedicato ad Andrea Paniga, mentre la parte centro-orientale è dedicata a bruno Credano.
Lungo il percorso si trovano molti rifugi e bivacchi che fungono da buoni punti di appoggio lungo la traversata, che può essere effettuata indicativamente in 11 tappe (così è segnalata sulla Guida al Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, di Mario Vannuccini). La difficoltà non è elevata, ma in certi punti richiede una buona tecnica escursionistica; è quindi adatta ad escursionisti con una buona esperienza. In particolare il tratto che attraverso la Val Malgina (Comune di Castello dell’Acqua) è vivamente sconsigliato a turisti inesperti, per la difficoltà del percorso e per la mancanza di segnalazioni.
Non è richiesta attrezzatura di tipo alpinistico.
Siccome molti bivacchi e rifugi sono chiuse o attrezzati solo con cuccette, è indispensabile munirsi di sacco a pelo, materassino e fornello. Per molti rifugi è necessario chiedere le chiavi all’ente gestore.

Il percorso è segnalato da appositi segnali bianco/rossi, situati sul terreno:
- segnavia n.101 dalla Val Lesina alla Val Tartano
- segnavia n.201 dalla Val Madre alla Val d’Arigna
- segnavia n.301 dalla Val Malgina all’Aprica

Periodo consigliato: luglio - settembre
Punto di partenza: Delebio
Punto di arrivo: Aprica

TAPPE:

1° TAPPA:
Delebio (218 m) - Rifugio Monte Legnone (1690 m)
Tempo di percorrenza : 4.30 ore

2° TAPPA:
Rifugio Monte Legnone (1690 m) - Rifugio Bar Bianco (1510 m)
Tempo di percorrenza: 6-7 ore

3° TAPPA:
Rifugio Bar Bianco (1510 m) - Rifugio Casera di Trona Soliva (1907 m)
Tempo di percorrenza: 6.30-7 ore

4° TAPPA:
Rifugio Casera di Trona Soliva (1907 m) - Passo S. Marco (1992 m)
Tempo di percorrenza: 6 ore

5° TAPPA:
Passo S. Marco (1992 m) - Rifugio Beniamino (1485 m)
Tempo di percorrenza: 5.30-6 ore

6° TAPPA:
Rifugio Beniamino (1485 m) - Rifugio Caprari (2118 m)
Tempo di percorrenza: 6.30-7 ore

7° TAPPA:
Rifugio Caprari (2118 m) - Capanna Mambretti (2003 m)
Tempo di percorrenza: 7 ore

8° TAPPA:
Capanna Mambretti (2003 m) - Rifugio Baita Pescaiola (2004 m)
Tempo di percorrenza: 5.30 ore

9° TAPPA:
Rifugio Baita Pescaiola (2004 m) - Baita Streppaseghel (2090 m circa )
Tempo di percorrenza: 4.30-5 ore

10° TAPPA:
Baita Streppaseghel (2090 m circa ) - Rifugio Tagliaferri (2328 m)
Tempo di percorrenza: 5.30-6 ore

11° TAPPA:
Rifugio Tagliaferri (2328 m) - Malga Magnolta (1945 m)- Aprica (1227 m)
Tempo di percorrenza: 7-8 ore
 

6月28日

T. Terzani

ASSOCIAZIONE “I BAMBINI DI ORNELLA” onlus

e

ASSOCIAZIONE CULTURALE PRONOMOS

 

 

 

 

 

presentano

Tiziano Terzani

un guerriero di pace

venerdì 29 Giugno h. 21.00

 Spazio Gloria di Como - via Varesina 72

 

INGRESSO LIBERO

con

 

CHRISTIAN POGGIONI

e

ALICE BACHI

 

 

 

 

 

regia e drammaturgia

 

GIOVANNI  FOCHI

 

 

 

 

 

 

 
6月25日

Corso ASL per mensa

Ciao a tutti per chi volesse iscriversi al corso ASL per i volontari della mensa trovate le schede per l'adesione da far avere il prima possibile al seguente link:
 
 
ATTENZIONE: potete accedere solamente in orario lavorativo dal lunedì al venerdì!
 
Se ci fossero problemi posso farveli avere via mail!
 
6月20日

Maria Maddalena o della Salvezza

 
ombre di donna... insisto!!

a Rovello Porro!!!
Ombre di donna

Una rassegna teatrale in tre monologhi per parlare di coraggio, fragilità, orgoglio, sacrificio, sentimento e devozione come solo una donna può fare.

 

Centro civico Rovello Porro
23 Giugno 2007
Alle ore 21.30


Elisabetta Pignotti in : Maria Maddalena o della Salvezza

 

Maddalena fa parte della raccolta Fuochi di Marguerite Yourcenar. L'opera raccoglie, nella definizione della stessa autrice, «una serie di prose liriche collegate fra loro sulla base di una certa nozione dell'amore. l'amore totale, che si impone alla vittima come malattia e insieme come vocazione». Quella della Yourcenar è una singolare Maria di Magdala, fidanzata dell'apostolo Giovanni che la tradisce per un amore più grande, per una chiamata speciale che gli giunge da lontano, da quel Cristo, che lei tenterà invano di sedurre, dopo essersi concessa a tanti uomini. Giovanni le e' vicino, ma nella forma dell'assenza, allo stesso modo di Dio, quel Dio così puro da non puntare il dito nemmeno contro un'adultera come lei. Maria di Magdala è una donna tradita, tradita dalla natura divina del suo amore. Cristo, il suo amato impossibile, le appare come da dietro uno specchio; il solo avvicinarsi a lui, cercare di toccarlo, fa sì che lo specchio si appanni e che l'immagine si faccia sfuggente, irraggiungibile. Maria bestemmia l'amore. Gli innalza un altare. In un continuo susseguirsi lo svilisce, lo esalta, lo umanizza. L'amore che lei vive le impone di tradire se stessa alla scoperta dell'altro e poi di tradire l'altro rientrando in sé, senza poter più riuscire a riconoscersi. L'amore che prova per Cristo non può che generare sofferenza, quello stesso dolore che la porta sulla via della consacrazione. «Dio non mi ha salvata né dalla morte, né dai mali, né dal delitto, poiché è grazie ad essi che ci si mette in salvo. Mi ha salvata dalla felicità».

Per informazioni contattare info@helianto.it

5月3日

SABATO 5 MAGGIO TEATRO DI CASLINO AL PIANO ore 21.00

QUESTI FANTASMI

Questi fantasmi, scritto e andato in scena nel 1946, è la riprova della capacità di Eduardo di assorbire "avidamente e con pietà la vita di tanta gente" e renderla poi sul palcoscenico, con il suo umorismo paradossale: esilarante, amaro e umanissimo.

""Questi fantasmi!", uno dei più famosi testi di Eduardo,etc.,etc...
...tutto il distinguo tra "fesso" e "furbo" così caro ai miei concittadini, quel distinguo che quasi sempre tralascia la considerazione che oltre a quelle due condizioni possa esisterne una terza, l'intelligenza, l'avrò sottolineato a dovere? E riuscirò oggi a far capire che sostanzialmente di questa pasta è il nostro protagonista, perchè così lo ha voluto l'autore, con le sue disperazioni e le sue esaltazioni, in una partita in cui mette in ballo il valore stesso della sua esistenza?
Speriamo di si, così come speriamo di fare almeno intuire che aldilà del gioco dei fantasmi, aldilà dello svilupparsi degli interessi o degli appetiti o delle necessità dei nostri personaggi maschili, chiaro, anche se in forme diverse, fa risultare, l'autore, vero dramma quello delle donne.
Quello di Maria, donna inquieta e sballottata tra opposti sentimenti, che quando finalmente intravede la salvezza, se la vede sfumare sotto il naso.
Quello di Carmela, sorella del portiere rimasta scema... dopo una sortita in terrazza, magari per uno scherzo di dubbio gusto del nostro dirimpettaio, il professor Santanna.
Quello di Armida, la moglie tradita, che si ritrova abbandonata dal marito a gestire in una campagna sperduta i due "muorbidi", come essa stessa definisce i suoi due figli...
...e finanche quello della defunta moglie del portiere, che forse perse la vita proprio a causa degli amorosi schiaffoni che l'uomo si era abituato a somministrarle per ammansirla o per "farla parlare".
Già, perchè aldilà delle incredibili trovate comiche e delle paradossali situazioni grottesche, proprio di dramma stiamo parlando, con tutti i suoi risvolti amari, compreso quel "...è probabile... speriamo" che lo chiude, foriero di altri drammi a venire..."

Armando Pugliese

4月19日

Organizzazione 4° Notte Senza Dimora a Como

Mercoledì 9 maggio presso la sede dell’Associazione Incroci Onlus a Como in via T. Grossi 20.

Anche quest'anno ci stiamo muovendo per proporre, in occasione della giornata ONU contro le povertà, la “Notte dei Senza Dimora” alla città di Como e a tutto il territorio provinciale.

L’iniziativa – ancora tutta da organizzare - vuole essere in primo luogo un cantiere di partecipazione aperto a tutti, un'occasione di incontro tra cittadini, istituzioni e associazioni che quotidianamente affrontano situazioni di estrema povertà.

È un evento pacifico e impegnato: è anche l'occasione giusta per fare buona informazione, per la denuncia di eventuali "mancanze" nell'assistenza pubblica ai senza fissa dimora, per chiedere agli amministratori ragione delle loro politiche sulle povertà estreme.

La "Notte" non si pone l'obiettivo di eliminare la povertà con raccolte di soldi o collette. Invece è un'occasione importante per informare, denunciare, avvicinare e condividere.

L'invito, rivolto ad associazioni, enti, gruppi e singoli, è per mercoledì 9 maggio presso la sede dell’Associazione Incroci Onlus a Como in via T. Grossi 20 per iniziare a conoscersi e impostare il lavoro.

Crediamo fermamente che occasioni come questa rappresentino un’opportunità per incontrarci e collaborare a realizzare una città più solidale.

Fiduciosi in una vostra adesione cogliamo l'occasione per porgere cordiali saluti.

Per informazioni o segnalazioni, contattare:

Ass. Incroci Onlus  tel: 3297779349   email: incroci@tin.it

Daniele  tel: 3393821927  email: danielesampietro@yahoo.it

Associazione Incroci onlus


4月16日

Dormitorio

1 Aprile 2006 - Il consiglio provinciale approva all'unanimità la
proposta di delibera

Queste le modifiche alla proposta originale: il termine di "60 giorni"
diventa "entro fine anno" e l'impegno è di attivarsi nel "proseguire"
(invece di "attivare", essendo nel frattempo già iniziate) forme di
concertazione tra la Provincia di Como, Comune di Como, Asl, Azienda
ospedaliera Sant'Anna affinché venga realizzato un dormitorio
permanente per soggetti senza fissa dimora.
Alcuni commenti:
«È un odg da votare per dare alla prossima legislatura un'indicazione
importante da seguire e non fermare l'iter che si è messo in moto»
Lanfranco Bianchi (Udc).
«Si tratta di un atto importante sia perché raccoglie un'iniziativa
popolare che ci permette di avere un più stretto rapporto con i
cittadini, sia perché ci siamo resi conto che è necessario trovarsi
tutti intorno a un tavolo per agevolare soluzioni per un problema che
c'è e per creare le condizioni perché chi si trova in questa
situazione abbia facile accesso ai servizi sociali» Massimo Patrignani
(Prc).

Ecco le tappe che hanno portato a questo risultato:

15/06/2006 inizio raccolta firme
07/09/2006 consegnate al sindaco le 734 firme di residenti in Como
15/09/2006 depositata in Provincia la proposta di delibera
sottoscritta da 1164 elettori

29/01/2007 siamo convocati dalla commissione "Servizi alla persona,
solidarietà e salute" della Provincia per alcuni chiarimenti in
proposito alla proposta di delibera. In questa sede ci viene garantita
una decisione entro fine febbraio. In seguito la commissione si
riunisce un'altra volta in presenza del dirigente dei servizi sociali
del comune, rag. Belmonte.

26/03/2007 scriviamo una e-mail al presidente del consiglio
provinciale, al sindaco e al presidente del consiglio comunale
chiedendo delucidazioni in merito al fatto che non avevamo ancora
ricevuto risposta alla delibera/petizione.

02/04/2007 si svolge un incontro in presenza di Ass. Frigerio, Ass.
Mascetti, Caritas, Lila e Associazione Incroci.
3月23日

inMENSAmente

inMENSAmente

Percorso di formazione e confronto per volontari e responsabili delle mense

31 marzo 07 Modelli di gestione del servizio

09.00-12.00

Confronto dei modelli organizzativi delle associazioni

Presso la sede della Casa della Missione

A Como in via Lambertenghi, 2

21 aprile 07 Presenza sul territorio

09.00-12.00

Integrazione con le realtà e i servizi del territorio

Presso la sede dell’Associazione Incontri

A Cantù in via Cimarosa, 3

Tavole rotonde condotte da Francesca Paini — responsabile servizi sociali

Incontri rivolti ai membri dei consigli direttivi delle associazioni coinvolte

5 maggio 07 Le gestione dei volontari

09.00-12.00

Analisi delle motivazioni in relazione all’ambito delle attività

Presso la sede dell’Associazione Mani Aperte

A Erba in via Como, 34

12 maggio 07 Le gestione dei volontari

09.00-12.00

La “Relazione con l’altro” attraverso il cibo

Presso la sede dell’Associazione Incroci onlus

A Como in via T. Grossi, 20

26 maggio 07 Le gestione dei volontari

09.00-12.00

Coinvolgimento e partecipazione, gestione della comunicazione

Presso la sede della Casa delle Missione

A Como in via Primo Tatti, 7

Tavole rotonde condotte da Luigia Verga — psicologa

Incontri rivolti sia ai membri dei consigli direttivi delle associazioni coinvolte che ai

responsabili area (serata, magazzino, etc.)

2月22日

La via dei monti lariani

LA VIA DEI MONTI LARIANI 4 aprile.....

La via dei Monti Lariani è il tratto lombardo del "Sentiero Italia" ed è un bellissimo percorso escursionistico che da Cernobbio collega delle località disseminate lungo le montagne della sponda occidentale del lago di Como, giungendo fino a Sorico dopo un tragitto di ben 125 Km. Moltissime di queste località, comprese in una fascia variabile dai 600 ai 1200 metri di altitudine, costituivano un tempo gli alpeggi (denominati mûnt), utilizzati dalle popolazioni costiere del Lario (nome antico del lago di Como); da qui il nome di "Via dei monti Lariani", intesa appunto come strada di collegamento tra questi antichi insediamenti in parte ancora attivi, in parte abbandonati o distrutti dal tempo. Si tratta di un sentiero frequentabile da escursionisti con preparazione elementare, che consente di ammirare panorami esclusivi ed uno degli itinerari più interessanti delle montagne lombarde. Il percorso, progettato dal CAI di Como, è interamente segnato e diviso in 4 sezioni.

 

PRIMO GIORNO: DA CERNOBBIO (201 m) AL RIFUGIO PRABELLO (1200 m)
Tappa divisa in due parti: il primo tratto, più faticoso, si inerpica in direzione del Monte Bisbino; il secondo, molto panoramico, é invece pianeggiante. Chi vuole accorciare di 45 min. questa tappa può portarsi fino a Rovenna in autobus (linea C28) e quindi proseguire a piedi.
Tempo: ore 5,40
Dislivello in salita : 1320 m.
Dislivello in discesa: 320 m.
Pernottamento: al Rifugio Prabello tel. 031/831905 CAI Monteolimpino.
Acqua: mancante quasi su tutto il sentiero.

 

SECONDO GIORNO: DAL RIFUGIO PRABELLO (1200 m) AL RIFUGIO BOFFALORA (1250 m)
Lunga giornata, che permette di esplorare e conoscere a fondo la Valle d’Intelvi
Tempo: ore 7,30
Dislivello in salita : 840 m.
Dislivello in discesa: 790 m
Pernottamento: al Rifugio Boffalora (PRIVATO) tel: 0344/56486 .
Acqua: mancante su quasi tutto il percorso.

 

TERZO GIORNO DA RIFUGIO BOFFALORA (1250 m) A GRANDOLA ED UNITI (385 m)
E' una tappa meno faticosa, che porta dalla Val d’Intelvi alla Val Menaggio
Tempo: ore 5,45
Dislivello in salita : 250 m.
Dislivello in discesa: 750 m.
Pernottamento: in albergo a Croce (frazione di Menaggio), Menaggio, Grandola ed Uniti oppure a Breglia frazione di Plesio raggiungibile in autobus linea C13 da Menaggio consultare l'annuario degli alberghi
Acqua: manca quasi su tutto il tratto

QUARTO GIORNO DA GRANDOLA ED UNITI (385 m) A GARZENO (662 m)
E’ la tappa più lunga dell’itinerario, che porta dalla valle di Menaggio a quella dell' Albano e offre degli scorci panoramici stupendi sul Lario. E' possibile servirsi dell'autobus da Menaggio a Breglia (linea C13-7 km) accorciando così di 2 ore questa tappa.
Tempo: ore 9.00
Dislivello in salita: 1200 m.
Dislivello in discesa: 1100 m.
Pernottamento: in albergo a Garzeno (vedi elenco alberghi).
Acqua: in abbondanza

 

QUINTO GIORNO DA GARZENO (662 m) A PEGLIO (633 m)
Questa tappa percorre la valle del fiume Liro (tenendosi in quota) lungo i due versanti, allontanandosi dal lago. I dislivelli sono assai limitati. Chi vuole accorciare questa tappa di un'ora può terminarla a Dosso del Liro e servirsi dell'autobus fino a Peglio.
Tempo: ore 8,00
Dislivello in salita : 350 m.
Dislivello in discesa: 200 m.
Pernottamento: a Peglio Affitta Camere Trattoria Falco tel. 0344/85444
Acqua: in abbondanza

 

SESTO GIORNO: DA PEGLIO (662 m) A SORICO (200 m)
Tappa selvaggia, in zona pochissimo frequentata. Stupende vedute del lago nella parte finale.
Tempo: ore 8,00
Dislivello in salita : 700 m.
Dislivello in discesa: 950 m.
Acqua: in abbondanza
Tappa finale

1月11日

IV Corso di Parole Nonviolente

IV Corso di Parole Nonviolente


Domenica 21 gennaio 2007
ore 21.00 - Ottagono Comunale di Fino Mornasco
LA RESPONSABILITA' INDIVIDUALE
Annino Ronchini - il Litorale

 

Lunedi 26 Febbraio 2007
ore 21.00 - Parrocchia di Solzago, Tavernerio
L'ADERENZA AL TERRITORIO
Alessandro Santoro - Le Piagge Firenze

 

Domenica 4 marzo 2007
ore 21.00 - Ottagono Comunale Fino Mornasco
I CARE - MI STA' A CUORE
Francesco Gesualdi - già allievo di Don Milani

 

Domenica 1 aprile 2007
ore 21.00 - Ottagono Comunale Fino Mornasco
IL CRISTIANO NEL SOCIALE
Annino Ronchini - il Litorale

in collaborazione con l'Assessorato alla cultura di Fino Mornasco, la Parrocchia di Solzago, l' Associazione Incroci di Como

Iscrizione gratuita ma obbligatoria. Per in formazioni contattare la Segreteria del Coordinamento comasco per la Pace.

11月21日

...pronti alla partenza!!!

VIA ASTUR LEONESA

 

LEÓN-LA POLA DE GORDÓN 36 km.

  El camino se inicia a la derecha del Hostal de San Marcos y pronto encontraremos las señales en postes y aceras. Abandonamos León teniendo a la derecha el polígono de Eras de Renueva y a la izquierda el río Bernesga. Al polígono le siguen unas urbanizaciones de chalets. Por una senda paralela a la carretera llegamos a Carbajal de la Legua, pueblo larguísimo que deberemos cruzar para salir de Carbajal ascendiendo suavemente. Nos adentramos en el camino llevando siempre a nuestra izquierda el río Bernesga, está bastante bien señalizado pero deberemos ir atentos ya que hay algunas señales que se distancian mucho y podemos equivocarnos de dirección.
  Llegaremos a una caseta de agua, inconfundible porque tiene una flecha amarilla pintada en su blanca pared, la dejaremos a nuestra izquierda y descenderemos hasta un pequeño arroyo, lo cruzamos y continuamos por una senda poco marcada y, tras cruzar un bosque, llegaremos a la altura de un caserío medio en ruinas, a continuación ascenderemos una loma con fuerte desnivel y en el descenso entraremos en Cabanillas.
  Una vez pasada la ermita del Santo Cristo, junto a la que hay una fuente, salimos del pueblo y nada más atravesar un puente debemos girar a la derecha para caminar teniendo próximo y a la izquierda el río Bernesga. Un tramo por la carretera comarcal nos permitirá alcanzar Cascantes que cruzaremos y en la última casa de este pueblo sale un camino que nos lleva, rodeando la central térmica, hacia Llanos de Alba y Puente de Alba, que atravesaremos siguiendo la carretera N-630, para poco después desviarnos a la derecha y tomar la antigua carretera que nos acompañará hasta Peredilla y nuevamente a la N-630 hasta la ermita del Buen Suceso, junto a ella hay una fuente, seguiremos para pronto girar a la izquierda por una carreterita que, tras cruzar la vía del tren y el río, nos lleva a Nocedo, donde al alcanzar la primera casa y sin entrar en el pueblo, tomaremos el camino de la derecha que seguiremos hasta llegar a una fuente.
  El camino principal va hacia la derecha, sin embargo tenemos que tomar a la izquierda por una senda paralela al río y al rato atravesaremos un arroyo, giraremos a la izquierda por un camino poco marcado y llegaremos a una pista, giramos a la derecha y poco después alcanzamos Pola de Gordón.

LA POLA DE GORDÓN-ARBAS 22,8 km.

  Salimos de Pola y enseguida tomaremos un estrecho desvío, bien señalizado, justo en el punto en el que la carretera gira hacia la derecha para unirse a la general. Cruzaremos la vía del tren y caminamos por una pequeña carretera que nos lleva a un puente sobre el Bernesga y desde allí, a la derecha, un desvío que nos deja en Beberino y una vez cruzado, ya en la carretera, tomaremos el desvío que indica el camino hacia el pueblo de Buiza, unos tres kilómetros por carretera. El camino se va poniendo más cuesta arriba y el valle se estrecha.
  Llegado a Buiza, el peregrino puede escoger: una opción, es subir a La Collada para después bajar a Villasimpliz, en este lugar se fundó un hospital para peregrinos en el año 1.548, continuamos subiendo en regular pendiente por la carretera hacia Villamanín, Villanueva de la Tercia y Busdongo paraa alcanzar la Real Colegiata y Hospital de Arbas, muy cerca ya del alto de Pajares.
  A partir de Buiza, la otra opción, es adentrarse en la montaña, subir a la Forcada de San Antón y por el Camino de los Arrieros llegar a Poladura de la Tercia. Este camino es más dificultoso de andar y en algunos tramos no está muy señalizado, sin olvidar el riesgo de que se nos eche encima la niebla; pero nos ofrece, con buen tiempo, unos bellísimos paisajes. Abandonamos Poladura de la Tercia siguiendo la pequeña carretera que se dirige a Viadangos de Abas, desde aquí por un camino difícil llegaremos en unas tres horas a la Colegiata de Arbas.

ARBAS - CAMPOMANES 22,7 km.

  Una vez coronado, por carretera, el cercano Puerto de Pajares descenderemos por el arcén de la N-630 unos 500 metros, hasta el punto en que, a la izquierda comienza la pista que desciende pasando sobre la vía del tren León Gijón, si hace mal tiempo o niebla es conveniente seguir por la carretera.
  Nos adentramos en un frondoso bosque, en este tramo las marcas no son muy visibles, pero si caminamos con atención pronto llegaremos a un abrevadero con abundante agua. Seguimos el descenso pasando junto a unas cabañas, a la izquierda y en una media hora atravesaremos el río Pajares, al cruzar el puente veremos un cartel que nos indica la proximidad de una fuente, desde allí en unos minutos llegaremos a San Miguel del Río.
  Salimos de San Miguel del Río por la carretera hasta el próximo cruce a la izquierda, una vez cruzado el puente comienza una fuerte subida hasta llegar frente a la pequeña iglesia de Santa Marina. A nuestra derecha veremos tres portillas, cruzaremos la que hay más a la derecha; tras ella cruzaremos otras dos más, descendiendo por los prados hasta que lleguemos a un camino que se interna en el bosque.
  Seguiremos por el bosque más de media hora hasta encontrar otras dos portillas, juntas, cruzando la de la derecha. Esta senda pasa junto a unos huertos y una fuente, hasta conducirnos al cercano lugar de Llanos de Somerón. En la iglesia de esta villa podemos admirar una imágen de Santiago peregrino. Salimos de Llanos por la carretera que, tras unos cuatro kilómetros, nos llevará a Puente los Fierros. En caso de mal tiempo será preferible continuar por el arcén hasta Herias (unos 5 km), pero si hace un día claro será preferible elegir la alternativa que nos ofrece unos metros antes de entrar en el pueblo, a la izquierda, el desvío que nos sacará de la carretera y por un camino de herradura no lleva, apenas en unos 300 metros, hasta Fresnedo.
  Desde Fresnedo caminaremos bordeando la ladera, subiendo y bajando constantemente. A la izquierda del camino veremos una cueva y enseguida llegamos a una casa abandonada y poco después pasamos frente a las ruinas de otro edificio, en una media hora llegaremos a la ermita de San Miguel, donde podemos descansar en su pequeño porche, ya que todavía nos queda un buen rato hasta llegar a Herias.
  Por un camino bien señalizado llegaremos al bello cementerio de Herias. Cruzamos el pueblo y empezamos una suave ascensión hasta llegar a una desviación, a la derecha, que desciende adentrándomos de nuevo en el bosque. En el cruce de caminos podemos seguir de frente o por la derecha, ambos nos conducirán a la cercana villa de Campomanes.

CAMPOMANES - MIERES DEL CAMINO 21 km.

  Nos dirigiremos a la estación de Renfe y a la izquierda veremos un desvió bien señalizado que, hacia la izquierda, nos invita a cruzar las vías desde donde, otra vez por la izquierda, subiremos hacia las casas de Cornellana. Una vez alcanzada la última casa de esta preciosa aldea seguiremos nuestra ascensión hasta que el camino se vuelva casi llano y nos lleve hasta una zona de castaños donde se inicia el descenso hasta Alcedo. Cruzamos este pequeño pueblo y descendemos por la carretera un breve tramo hasta encontrar el siguiente desvío señalizado que pronto nos lleva a Palacios de Felguera.
  Continuamos por la carretera y, enseguida, la dejamos desviándonos a la derecha por una pista de tierra que discurre bajo el arbolado hasta alcanzar una de las joyas del prerrománico asturiano: Santa Cristina de Lena, que se encuentra enclavada en un lugar privilegiado sobre el valle de Lena. Continuamos por la pista que nos ha conducido hasta aquí y pronto giramos a la izquierda por un camino empedrado que desciende y nos lleva a la antiagua estación de La Cobertoria, que en la actualidad acoge un aula del perrománico. Enseguida giramos a la derecha para subir bordeando un muro hasta llegar a una pista que discurre paralela a la autovía y al río, seguiremos hasta encontrar el puente que nos permite cruzarlo.
  Entramos en Vega del Ciego, y a la altura de su iglesia, a la derecha, sale una carretera que va paralela a la autovía, caminaremos por ella un buen trecho hasta encontrar un paso subterráneo que nos permite pasar al otro lado de la autovía y girando hacia la derecha entraremos en Pola de Lena.
  Salimos del acogedor pueblo de Pola y, por la carretera (unos 5 km.) alcanzaremos el pueblo de Ujo que posee una preciosa iglesia románica. A partir de aquí debemos tomar un paseo peatonal que discurre junto al río Caudal y que nos conducirá hasta la estación de Renfe donde encontraremos el puente que nos permite cruzar el río y la autovía, entrando en la villa minera de Mieres.

MIERES DEL CAMINO - OVIEDO 19 km.

  Para salir de Mieres lo haremos por la calle Oñón, frente a la iglesia de San Juan, y pronto estaremos en La Peña, barrio de Mieres, donde encontramos un cruce de carreteras, debiendo tomar la que indica hacia el alto de El Padrún (unos 4 km.). Una subida constante nos hará pasar sucesivamente por La Rebollada, El Rollo, Copián, Santa Lucía, Aguilar y El Padrún, ya en la cima del puerto. Comienza el descenso y vemos como a la derecha sale el desvío que nos conduce a Casares, lo cruzamos y, por la carretera, nos acercamos a Olloniego. No hay que pasar por el puente sobre la autovía, hay un paso subterráneo para atravesar las vías y a continuación una pasarela para cruzar la autovía; saldremos a la calle principal de Olloniego.
  Abandonas el pueblo por la carretera y pasamos el puente sobre el río Nalón, a la izquierda vemos un grupo de csas desde aquí por un camino que fue calzada romana, tras una fuerte subida, alcanzamos el Picu Llanza, el descenso se hace por una carretera de cemento que no tarda en convertirse en una pista con buen piso hasta llegar a la Venta del Aire, una vivienda con varios horreos formando una plazoleta.
  A la izquierda de la casa, sale una pista de cemento que desemboca en una estrecha carretera, continuando por ella pronto llegamos al Pontón de la Venta, donde encontramos una casa, un horreo y un puente. Giramos a la izquierda y tras varias subidas y bajadas pasaremos por los caseríos de El Cagigal y Los Prietos, hasta llegar a un lugar con varias edificaciones en un cruce de carreteras, El Caserón.
  Continuaremos en la misma dirección que traíamos y pronto llagaremos a La Manjoya, con su iglesia parroquial dedicada a Santiago. Seguimos descendiendo y pasaremos bajo los puente de la autovía de circunvalación de Oviedo, tras ello iniciamos una subida llvando un muro a nuestra derecha, pronto llegamos al barrio de San Lázaro del Camino. Tomando la calle Aurelio de Llano vamos hacia la Ronda Sur y desde allí a la Catedral.

Questa via era percorsa dai pellegrini che andavano a venerare le reliquie depositate nella Camara Santa della Cattedrale San Salvador di Oviedo.  Queste reliquie da Gerusalemme erano state portate a Toledo e da qui spostate a seguito della invasione musulmana.

Ha inizio a Leòn ed è lungo 122 km

 

n. da a

km

albergue

1 Leòn La Pola de Gordòn 36  
2 La Pola de Gordòn Arbas 23  
3 Arbas Campomanes 23 a Pola de Lena Albergue de peregrinos de San Martin 985.79.90.45
4 Campomanes Mieres del Camino 21  
5 Mieres del Camino Oviedo 19 Albergue de peregrinos El Salvador 985.22.85.25

11月17日

COORDINAMENTO COMASCO PER LA PACE COORDINAMENTO COMASCO PER LA PACE

Via Trieste,1 22073 Fino Mornasco(CO)

031927644

info@cracantu.it www.comopace.org

IDENTI KIT

IDENTI KIT

Identità, appartenenze, diversità

Como 17, 18, 19 novembre 2006

Aula magna del Politecnico, via Castelnuovo 7

Con il patrocinio di

Università dell’Insubria

Con il sostegno di

Acli provinciali di Como

Ipsia Como

venerdì 17, ore 21

apertura del convegno

concerto

D’Altrocanto - compagnia di musica tradizionale

sabato 18, ore 9 - 13

Saperi per la costruzione di identità plurali

ZUBEYDE KASAPOGLU

MONICA LANFRANCO

RAFFAELE MANTEGAZZA

don ANNINO RONCHINI

STEFANO VITALE

sabato 18, dalle ore 14.30

Rassegna cinematografica non-stop (all'interno di Oltre lo sguardo film)

14.30 ·

East is east di Daniel O’ Donnel, 96’

16.30 ·

Un bacio appassionato di Ken Loach, 103’

18.30 ·

Billy Elliot di Stephen Daldry, 110’

21.00 ·

Saimir di Francesco Munzi, 88’, commento di padre Giuseppe Lietti

domenica 19, ore 9 - 13

Seminari/ laboratori condotti da

NICOLE JANIGRO

Che cosa resta. La ricostruzione delle identità dopo i conflitti

FILIPPO TRASATTI

Costruire e decostruire identità a scuola

CLAUDIO BIZZOZERO

Prospettive per la Scuola dei diritti umani a Como

domenica 19, ore 14.30 - 19.00

Identità, appartenenze, diversità

JASMINE ELOCHKA

CHIARA GIACCARDI

GAD LERNER

LIDIA MENAPACE

don GIANCARLO QUADRI

ANDREA VITALI